sabato 7 marzo 2015

Pastiera

Ricordo ancora l’emozione che ho provato quando ho assaggiato la pastiera per la prima volta, un’armonia di aromi racchiusi in una frolla croccante, in altre parole una vera goduria per il palato. Quella della Signora Giulia Trombetta, che ringrazio di cuore per avermi donato la sua ricetta, è l’unica che ha saputo riportarmi a quel giorno.




Pastiera

Ingredienti (dosi per due stampi da 24 cm)
Pasta frolla
600 gr di farina
3 uova intere
300 gr di zucchero
200 gr di burro
scorza grattugiata di un limone non trattato
1 bacca di vaniglia

Ripieno
250 gr di ricotta
250 gr di grano
175 gr di latte
200 gr di zucchero
4 uova
una noce di burro
un pizzico di sale
2-3 gocce di aroma di fiori d’arancio
cannella q.b.
la scorza grattugiata di 1 limone e di 1 arancia non trattati
2 o 3 cucchiai di crema pasticciera


Preparazione:
NB. Per ottenere un ottimo risultato, vi consiglio di lasciare riposare un giorno in frigo sia la frolla che il ripieno coperti da pellicola per alimenti.

Preparazione della pasta frolla
In un recipiente unire al burro, tagliato a pezzi e lasciato a temperatura ambiente per una trentina di minuti, lo zucchero. Con una forchetta schiacciare il burro e lo zucchero fino al completo assorbimento di quest’ultimo. Aggiungere le uova, la buccia di limone grattugiata, la vaniglia e continuare ad amalgamare. Versare la farina nel recipiente e mescolare per qualche secondo. Quando il composto comincia a compattarsi trasferirlo sul piano di lavoro e impastarlo con le mani fino a quando non diventa liscio e omogeneo. La lavorazione con le mani va fatta velocemente per evitare che il burro si scaldi. Avvolgere con della pellicola e riporre in frigo almeno per un ora.

Preparazione del ripieno
Far cuocere a fuoco basso il grano nel latte con la noce di burro e il pizzico di sale per circa mezz’ora, fino a completo assorbimento del latte. Togliere dal fuoco e far raffreddare.
Far sgocciolare la ricotta, passarla al setaccio e unire metà dello zucchero e la cannella. 
Sbattere i tuorli con  l’altra metà dello zucchero.
Unire al grano, la ricotta, i tuorli, l’aroma di fiori d’arancio, la scorza grattugiata del limone e dell’arancia la crema e per ultimi gli albumi montati a neve amalgamando bene con un cucchiaio di legno.
Togliere la frolla dal frigo e lavorarla per qualche secondo sul piano di lavoro per ammorbidirla. Stendere la frolla fino a uno spessore di 5 mm e foderare lo stampo precedentemente imburrato e infarinato. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e versare il ripieno livellandolo con un cucchiaio. Con la parte rimanente della pasta frolla formare delle strisce da 2 cm di larghezza e adagiarle sul ripieno formando dei rombi.


Cuocere a 170°C per 1 ora.

Una volta fredda spolverizzare la pastiera con dello zucchero a velo.



domenica 19 ottobre 2014

Pasticciotti alla crema con composta di mele e cannella

Se qualcuno di voi dovesse andare in Puglia dalle parti di Lecce, non può non assaggiare questa delizia…… Il pasticciotto, un dolce di pasta frolla farcito con la crema, qui nella variante mela e cannella.





Pasticciotti alla crema con composta di mele e cannella

Ingredienti  (per  6 pasticciotti )

Pasta frolla
250 gr di farina
1 uovo medio
1 tuorlo
100 gr di zucchero 
100 gr di burro
5 gr di lievito
un pizzico di sale
zeste grattugiate di mezzo limone

Composta di mele
250 gr di mele (mele fuji)
250 gr di acqua
60 gr di zucchero
zeste grattugiate di mezzo limone
cannella q.b.
1 cucchiaio di succo di limone

Crema
250 gr di latte
2 tuorli
80 gr di zucchero
20 gr di farina
1/2 bacca di vaniglia

Procedimento
Preparazione della pasta frolla
In un recipiente unite al burro, tagliato a pezzi e lasciato a temperatura ambiente per una trentina di minuti, lo zucchero. Con una forchetta schiacciate il burro e lo zucchero fino al completo assorbimento di quest’ultimo. Aggiungete le uova, la buccia di limone grattugiata,  il sale e continuate ad amalgamare. Versate la farina con il lievito nel recipiente e mescolate per qualche secondo. Quando il composto comincerà a compattarsi trasferitelo sul piano di lavoro e impastatelo con le mani fino a quando non diventerà liscio e omogeneo. La lavorazione con le mani va fatta velocemente per evitare che il burro si scaldi. Avvolgete con della pellicola e riponete in frigo almeno per un oretta.

Preparazione della composta
Sbucciate le mele, tagliatele a dadini e spennellatele con il succo di limone. Portate l’acqua ad ebollizione e aggiungete lo zucchero. Una volta sciolto aggiungete le mele, la buccia di limone grattugiata la cannella e fate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti. Assaggiate e aggiustate secondo il proprio gusto con la cannella. Continuate la cottura per altri dieci minuti. Sgocciolate le mele e fatele raffreddare.

Preparazione della crema
Mettete a scaldare in un pentolino il latte, i semi e la bacca della vaniglia. In una pentola unite ai due tuorli lo zucchero e mescolate con un cucchiaio di legno. Aggiungete la farina e continuate a mescolare unendo uno o due cucchiai di latte se il composto risultasse troppo secco. Versate il rimanente latte bollente filtrandolo con un passino e continuate la cottura sul fuoco a fiamma bassa mescolando con un frusta. Cuocete, continuando a mescolare, per due minuti dall’ebollizione. Raffreddate la crema rapidamente immergendo la pentola in dell’acqua fredda continuando a mescolare con la frusta. Trasferite la crema in una ciotola coperta da pellicola.

Formatura dei Pasticciotti
Togliete la frolla dal frigo e lavoratela per qualche secondo sul piano di lavoro per ammorbidirla. Formate un filoncino e dividetelo in sei parti uguali. Stendete la frolla con un mattarello fino ad ottenere uno spessore di 5 mm e foderate gli stampini precedentemente imburrati e infarinati. Recuperate tutti gli scarti e poneteli di nuovo in frigo.
Farcite i pasticciotti con la crema fino a raggiungere i ¾ del bordo dello stampo. Distribuite la composta di mele sulla crema e spolverate leggermente con la cannella.







Recuperate la frolla dal frigo dividetela nuovamente in sei parti e stendetela portandola allo spessore di 5 mm. Adagiate la frolla sulla base del pasticciotto e schiacciatela con il pollice sul bordo dello stampo. In questo modo otterrete la classica forma bombata del pasticciotto.




Spennellate con del tuorlo e poco latte e infornate nella parte bassa del forno a 180°C per 25 minuti.
Una volta freddi togliete i pasticciotti dagli stampi e cospargeteli con dello zucchero a velo.
E’ consigliabile mangiarli leggermente caldi.





domenica 5 ottobre 2014

Amaretti morbidi con arancia candita





Oggi voglio condividere con voi una ricetta semplice, che io adoro!!! Quella degli amaretti morbidi.

Ricetta semplice che però nasconde qualche insidia che potrebbe compromettere il risultato finale dal punto di vista estetico.

Ecco qualche consiglio:
La quantità degli albumi è indicativa, e come potrete constatare di persona non saranno mai utilizzati completamente. A seconda del grado di macinazione delle mandorle si avrà un assorbimento maggiore o minore degli albumi, più i grani saranno piccoli, maggiore sarà l’assorbimento. Per questo motivo  è opportuno inserirli in modo graduale fino ad ottenere un impasto compatto e sodo. Una eccessiva quantità di albume farebbe perdere, in fase di cottura, agli amaretti la loro forma.

Particolare attenzione dovrà essere prestata in fase di cottura. L’amaretto dovrà essere croccante in superficie e morbido al suo interno. Per il mio forno ho adottato il seguente procedimento.
Portate il forno a una temperatura di 180°C in modalità “statico”. Posizionate la teglia a metà altezza e lasciate cuocere per quindici minuti. Alzate la teglia di una posizione , accendete il Grill in modo da escludere la resistenza inferiore e continuate la cottura per  altri 5 minuti.

Adesso tocca a voi!!!!! Buon divertimento.


Amaretti morbidi con arancia candita

Ingredienti  (per  20 amaretti)
200 gr di mandorle dolci pelate
35 gr di mandorle amare pelate
200 gr di zucchero
50 gr di arancia candita 
2 albumi (uovo medio)


Procedimento
Tritate finemente le mandorle dolci e le mandorle amare. 
Sminuzzate i cubetti o la scorza di arancia candita.
Unite il tutto in un recipiente con lo zucchero e miscelate bene.
Montate a neve gli albumi e incorporateli  poco alla volta al composto, fermandovi quando l’impasto si sarà compattato e comincerà ad appiccicarsi leggermente alle mani.
Lavorate l’impasto sul piano di lavoro con dello zucchero a velo fino a formare  dei filoncini che dividerete in porzioni da 25 gr. Sempre aiutandovi con dello zucchero a velo formate delle palline e disponetele  nella teglia coperta con della carta da forno, schiacciandole leggermente.

Cuocete  a 180°C in forno statico per  una ventina di minuti.



giovedì 4 settembre 2014

Pane con farina tipo "1"





Finalmente!!!
Dopo tanti tentativi ecco un pane da raccontare. Un pane si!!!
Anche dal forno di casa può uscire un pane che non ha nulla da invidiare a quello di un forno. 
Di prove ne ho fatte parecchie…  cambia farina, cambia idratazione, usa tutti gli accorgimenti possibili per fare uscire una crosta croccante….. che fatica!!! Però posso assicurarvi che ne è valsa al pena.

Pane con farina tipo "1"

Ingredienti:
500 gr di farina tipo “1”
350 gr di acqua
25 gr di germe di grano (facoltativo)
1 cucchiaino di malto (facoltativo)
7 gr di lievito
11 gr di sale


Procedimento (a macchina):
Prepara nella ciotola dell’impastatrice un poolish con 200 gr di acqua, 200 gr di farina, 2 gr di lievito e il malto. Sciogli il malto e il lievito nell’acqua e aggiungi la farina mescolando fino a quando non sarà tutto ben amalgamato. Lascia riposare 4/5 ore nella ciotola coperta da pellicola fino a quando non cominceranno a comparire sulla superficie del poolish delle crepe.

Sciogli il lievito rimanente nell’acqua e versala sul poolish. Fai partire l’impastatrice con la foglia alla velocità minima e aggiungi la farina miscelata con il germe di grano, tanta quanta ne serve ad ottenere un impasto cremoso.

A questo punto metti il sale e dopo qualche secondo aggiungi la farina restante gradualmente. Una volta che la farina ha assorbito tutta l’acqua ferma la macchina e ribalta l’impasto. 
Monta il gancio e impasta a velocità sostenuta per  15 minuti circa ribaltando una volta l’impasto.

Ungi leggermente un contenitore e lascia riposare nello stesso l’impasto coperto da pellicola per 1 ora.

Dopo aver infarinato il piano di lavoro rovescia su questo l’impasto e molto delicatamente senza far fuoriuscire i gas della lievitazione stendilo in un quadrato con lato di 30 cm. 
Esegui le pieghe di sovrapposizione.

Metti l’impasto nella ciotola copri con pellicola e riponi in frigo a 5-6 °C per 8 – 10 ore.

Lascia riposare l’impasto fuori dal frigo per circa 1 ora, poi riesegui le pieghe di sovrapposizione copri a campana e lascia riposare per 20 minuti, forma a palla.

Capovolgi il pane in un canovaccio infarinato e poni a lievitare in un cestino per circa 1 ora.
Trenta minuti prima che il pane sia pronto accendi il forno alla massima temperatura con una refrattaria o la teglia del forno capovolta, posizionata al primo ripiano a partire dal basso ed un pentolino con dell’acqua poggiato sul fondo.

Quando il pane sarà pronto, rovescialo su una paletta leggermente infarinata.
Inforna a una temperatura di 230°C per 20 minuti.
Abbassa la temperatura a 210°C e prosegui con la cottura per altri 15 minuti.
Togli il pentolino con l’acqua e procedi con la cottura per altri 15 minuti con il forno in fessura in modalità ventilato.

Al termine controlla la cottura del pane picchiettando la parte inferiore, il suono dovrà essere sordo.
Lascia intiepidire il pane nel forno semiaperto e completa il raffreddamento fuori dal forno con il pane in verticale.


















martedì 15 ottobre 2013

Ravioli di farina di castagne con ripieno di zucca e amaretti

 



Tutto è cominciato con una zucca trovata fuori dalla mia porta.. voi non ci crederete ma è andata proprio cosi.. regalo di una vicina di casa che conosce la mia passione per la cucina.
Ho portato la zucca a casa e in verità è stata parte ornamentale della mia cucina per diversi giorni,  dovevo trovare la ricetta giusta ... quale abbinamento migliore se non con le castagne ?? La ricetta trovata sul blog di "La cucina piccolina" faceva proprio al caso mio !! Ho apportato giusto qualche modifica e variato le quantità degli ingredienti.


Ravioli di farina di castagne con ripieno di zucca e amaretti:

Per la pasta:
3 uova
100 gr di farina di castagne
200 gr di farina 00
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
300 gr di zucca
1 patata
4 amaretti sbriciolati
sale e pepe q.b.

Preparazione:
Formate una fontana con le farine miscelate e inserite le uova con l'aggiunta di un pizzico di sale. Impastate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Formate una palla e avvolgetela  in un foglio di pellicola trasparente. Lasciate riposare per 1 ora in frigorifero.

Nel frattempo cuocete a vapore la zucca e fate bollire la patata in acqua leggermente salata.
Una volta cotti inserite gli ingredienti nel mixer e frullate, aggiungendo sale e pepe.
Unite al composto gli amaretti sbriciolati.

Stendete la pasta in due sfoglie sottili, e distribuite su una di esse il ripieno a mucchietti a intervalli regolari.
Coprite con l'altra sfoglia schiacciando bene con le dita attorno al ripieno in modo da togliere l'aria e sigillare le due sfoglie.
Tagliate i ravioli della forma che preferite.

Fate bollire in abbondante acqua salata e condite con burro e salvia.

Buon appetito ! Fatemi sapere cosa ne pensate !

mercoledì 25 luglio 2012

Fusilli con pesce spada e pistacchio

Proseguiamo con il nostro viaggio gastronomico...
La foto che vedete è stata scattata in Sicilia, esattamente a Capo D'Orlando. Una giornata meravigliosa, il sole caldissimo e il rumore del mare proveniente dalla finestra della cucina.
Una ricetta a base di pesce è proprio quello che ci vuole e come non accompagnarlo con dei buonissimi pistacchi di Bronte !!?


 

 

Ingredienti per 4 persone:
320 gr di fusilli
200 gr di pesce spada
100 gr di pistacchi di Bronte
100 gr di pomodorini pachino
1/2 bicchiere di vino bianco
2 spicchi d'aglio
olio extra vergine d'oliva
sale q.b.
peperoncino

 
Procedimento:
Per questa ricetta ho usato i pistacchi già tritati. Naturalmente se ne avete di interi iniziate il tutto sminuzzandoli.
Prendete il pesce spada, privatelo della pelle e delle spine e tagliatelo a cubetti. Lavatelo e sgocciolatelo.
Mettete a bollire abbondante acqua salata.
In una padella ampia fate scaldare un cucchiaio d' olio, il peperoncino e l'aglio appena schiacciato. Appena si imbiondisce togliete l'aglio e aggiungete i pomodorini tagliati a metà e senza i semi.
Una volta che i pomodori si saranno ammorbiditi aggiungete i cubetti di pesce spada e lasciate cuocere per pochi minuti. Il segreto è non cuocerlo molto in modo che rimanga morbido.
Aggiungete il vino bianco, il sale, e lasciate sfumare. Aggiungete la metà dei pistacchi tritati con mezzo mestolo di acqua di cottura fino a creare una morbida crema.
Fate cuocere la pasta, scolatela ancora leggermente al dente e versatela nella padella mantecando bene il tutto.
Aggiungete quindi il restante pistacchio tritato.

 






sabato 7 luglio 2012

Brioche siciliane

Invito a cena da amici..... che dolce portare?
Con questo caldo cosa c'è di meglio del gelato? Però non nella classica coppa ma in una morbida e profumata brioche. 



Ho preso spunto da una ricetta di Paoletta, ....qualche piccola modifica agli ingredienti e al procedimento che ho accorciato.

Brioche siciliana

Ingredienti:
350 gr di farina Manitoba
150 gr farina 00
80 gr zucchero
100 gr burro
8 gr sale
10 gr di lievito di birra
220 ml di latte
10 gr di miele
2 uova grandi 
1 baccello di vaniglia
buccia grattata di 1 limone


Procedimento (a macchina):
Sera
Amalgamate un terzo del burro con la buccia grattata del limone i semi della bacca di vaniglia fino ad ottenere una crema, riponete in frigo.
Setacciate le due farine.
Sciogliete il lievito e il miele in 150 gr di latte tiepido, aggiungete 150 gr di farina e lasciate riposare il lievitino così ottenuto nella ciotola dell'impastatrice sigillata con della pellicola per una quarantina di minuti. 
Quando il lievitino sarà bello gonfio aggiungete qualche cucchiaio di farina, il latte rimanente, metà dello zucchero e avviate l'impastatrice con la foglia. Dopo qualche giro aggiungete rapidamente altra farina in modo da far raccogliere l'impasto intorno alla foglia senza però farlo asciugare troppo.
Aggiungete il primo uovo, lo zucchero rimanente e qualche cucchiaio di farina, ad assorbimento il secondo uovo il sale e la restante farina. Ribaltate l'impasto.
A questo punto sempre utilizzando la foglia aggiungete il burro in tre volte a piccole dosi (il burro va tirato fuori dal frigo qualche minuto prima dell'utilizzo), per ultimo quello con gli aromi. Ribaltate l'impasto tra un inserimento e l'altro.
Completate l'incordatura con il gancio.
Coprite l'impasto con la pellicola e lasciate puntare per una ventina di minuti a temperatura ambiente.
Mettete in frigo a una temperatura di 6°C per tutta la notte.

Mattina
Togliete l'impasto dal frigo e lasciatelo a temperatura ambiente per un ora.
Rovesciatelo sulla spianatoia e procedete alla piegatura, utilizzate il secondo metodo di questa spiegazione (pieghe), coprite a campana e lasciate riposare una ventina di minuti.
Dividete l'impasto in pezzi da 90 gr e formate delle sfere precedendo in questo modo: 




schiacciate l'impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato formando un rettangolo, cominciate ad arrotolare dalla parte superiore esercitando con i pollici una leggera pressione ad ogni giro per sigillare l'impasto. 




Ruotate  di 90° il filoncino così ottenuto e rieseguite lo stesso procedimento. Otterrete una sfera irregolare che perfezionerete tirando la superficie superiore da sopra a sotto, sigillando.



Con la mano a taglio posizionatevi vicino al bordo della sfera e con un movimento alternato fatela rotolare in avanti e in dietro. In questo modo formerete due sfere di grandezza diversa, evitate di separarle completamente. 




Con le dita infarinate spingete al centro della sfera più grossa in modo da formare un foro attraverso il quale farete passare la sfera più piccola. 





(le brioches sono state realizzate applicando le tecniche apprese nei corsi di Adriano e Paoletta)

Posizionate le brioches su una teglia coperta con della carta da forno e fatele lievitare a 28°C fino al raddoppio coperte con della pellicola. (tempo indicativo: da 1 ora e 1/2 a 2 ore)
Spennellate con il tuorlo di un uovo al quale avrete aggiunto del latte e infornate per una ventina di minuti a 190°C.


domenica 1 luglio 2012

Fettuccine totani e pomodori secchi

Questa mattina Fabio mi ha detto "che ne dici di mangiare in giardino?" Siiii !!! Adoro mangiare fuori ! Adoro l'estate, il sole.. e cosi mi sono cimentata in una ricetta adatta a questo pranzetto estivo.
Protagonista di questa stagione è sicuramente il pesce, in questa ricetta accompagnato da pomodori secchi presi in Sicilia la scorsa estate e da un bicchiere di vino bianco freschissimo !




Fettuccine totani e pomodori secchi:

Ingredienti per 2 persone:
180 gr. di fettuccine fresche
300 gr di totani freschi
150 gr. di pomodori secchi
olio evo
1/2 bicchiere di vino bianco 
1 spicchio d'aglio
peperoncino
sale q.b.
prezzemolo

Preparazione:
Mettete a bollire abbondante acqua salata.
Nel frattempo tagliate a rondelle i totani ben lavati e puliti e gettateli in una padella dove avrete fatto rosolare l'aglio e il peperoncino in un paio di cucchiai di olio d'oliva.
Sfumate con il vino bianco e di seguito aggiungete i pomodori secchi tagliati a listarelle. 
A questo punto buttate la pasta, scolatela al dente e fatela saltare nella padella con il condimento, se necessario aggiungete un pò d'acqua di cottura.
Impiattate e completate con una spolverata di prezzemolo.

E' consigliabile non far cuocere i totani per troppo tempo in modo da evitare che diventino gommosi.
In questo condimento non ho aggiunto il sale visto che i pomodori erano molto saporiti.




mercoledì 13 giugno 2012

Pollo allo Zenzero

Eh già.... è proprio tanto che non scriviamo sul blog !!! Vediamo un pò cosa fare per farci perdonare...
Che ne dite di una ricetta divertente e sfiziosa ?
Da gustare come antipasto, come un secondo o perchè no ... davanti a un film con gli amici.





Pollo allo zenzero

Ingredienti per 2 persone:
300 gr di petto di pollo
farina
1 uovo
pangrattato
sale

Per la marinatura:
1 bicchiere di vino bianco
1 limone
1 cucchiaio di zenzero fresco
maggiorana
timo

Per la salsa:
1 cucchiaio di aceto balsamico
1 cucchiaio di zenzero fresco
2 cucchiai di salsa di soia
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva

Preparazione:
Tagliate il petto di pollo a pezzi piccoli e metteteli in una ciotola dove verserete il vino bianco, il succo del limone, lo zenzero grattugiato e le erbe aromatiche. Fate marinare per 12 ore.

Scolate il pollo, salatelo e impanatelo con farina, uovo e pangrattato.

Friggete quindi il pollo in abbondante olio caldo.

Preparate la salsa frullando lo zenzero con l'aceto balsamico, la salsa di soia e l'olio d'oliva.
Otterrete una cremina deliziosa da servire insieme al pollo caldo.




mercoledì 2 maggio 2012

A scuola di cioccolato....

Eccoci qui,.... nella Scuola del cioccolato della Perugina.


Sul set del film "Lezioni di cioccolato"


immersi in una scenografia curata in ogni piccolo dettaglio.



Dopo le presentazioni di rito, eccoci alle postazioni di lavoro.




Si parte con la preparazione del ripieno dei cioccolatini, una ganache al cioccolato bianco aromatizzata al rum e una al cioccolate al latte e giaduia....Poi si passa a una ganache al cioccolato fondente per i tartufi...



Ed ora la parte più difficile, il temperaggio.
Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fatto a pezzi portandolo a una temperatura di 40/45°C.
Mescolate e versatene i 2/3 sul piano di marmo.


Spatolate il cioccolato sul piano di lavoro in modo da portare la sua temperatura a 28°C. Potete controllarla con un termometro o semplicemente con il dorso di un dito, quando avvertirete il cioccolato freddo è pronto. Con l'aiuto delle spatole aggiungetelo a quello ancora caldo, mescolate bene e con un termometro controllate la temperatura che dovrà essere di 31°C. E' ammesso +/- 1 grado di tolleranza.


A questo punto il cioccolato è temperato ed è pronto per essere utilizzato.
Prendete uno stampo e versateci sopra il cioccolato riempiendo tutti gli alveoli, sbattete in modo deciso lo stampo sul
piano di lavoro in modo da far fuoriuscire le bolle d'aria, ruotatelo e scuotetelo leggermente facendo cadere il cioccolato. Dopo qualche secondo mantenendo lo stampo nella stessa posizione pulitelo con una spatola e poggiatelo rivolto verso il basso su un foglio di carta da forno. Fate raffreddare.


A questo punto avrete i gusci da riempire con le vostre ganache.


 



Procedete a stendere uno strato di cioccolato ancora temperato in modo da chiudere il cioccolatino.


 

Una volta raffreddati basterà sbattere lo stampo in maniera decisa una sola volta per far fuoriuscire i cioccolatini, pronti da mangiare !!








Chi è stato...???



Ritorniamo ai tartufi....

 




E per finire i complimenti del maestro...



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